martedì, maggio 22, 2018

All’Iti Panella Vallauri: insieme contro il bullismo

13 aprile 2016

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Il bullismo è una realtà, ha come protagonisti i nostri ragazzi, quelli che vediamo tutti i giorni e che mai penseremmo capaci di tanta ferocia. Gli atti di bullismo non sono ragazzate, possono davvero distruggere delle vite, rovinare per sempre l’equilibrio psicosociale di ragazze e ragazzi che diventeranno donne e uomini. Ecco perché va riconosciuto per tempo, non sottovalutato e combattuto, con grande determinazione e molta umanità.

Dall’incontro che si è tenuto ieri all’ITI “Panella-Vallauri” sono emersi aspetti spesso sottovalutati della dimensione adolescenziale. “Insieme contro il bullismo, riconoscerlo e combatterlo”, un tema affrontato dalla dirigente scolastica Anna Nucera insieme a Maria Squillace, responsabile del Centro abusi dell’Asp5, e Pina Garreffa, dirigente dell’Ufficio servizio sociale minorenni. Di fronte a una platea di genitori, docenti e adolescenti, sono state raccontate storie agghiaccianti, che dovrebbero seriamente indurre tutti a riflettere sulla questione.

Alla Squillace è toccato il compito di spiegare i meccanismi che possono minare drasticamente lo sviluppo emotivo di un adolescente vessato: la prima difesa è la chiusura in se stessi, un arroccamento che alla lunga porterà a una chiusura cronica verso il mondo esterno. Gli unici rimedi sono il dialogo, l’empatia, l’educazione alla responsabilità, compiti che sono della famiglia, della scuola, ma anche dei ragazzi.

Quello che spesso sfugge nel trattare del tema bullismo è che il fenomeno ha una dimensione penale tutt’altro che irrilevante. La Garreffa ha sottolineato come spesso si tratti di veri e propri reati, da perseguire non solo per punire i colpevoli, ma anche e soprattutto per aiutarli a crescere consapevolmente, e aiutare le vittime a riacquistare una dignità che altrimenti faticherebbero a maturare. L’invito della dirigente è rivolto ai docenti: denunciare è un obbligo, spetterà poi al Tribunale dei minorenni valutare, non farlo significa sottovalutare qualcosa di potenzialmente pericoloso.

Nel raccontare alcuni aneddoti raccolti nel corso della lunga carriera scolastica, la Nucera ha voluto far emergere la difficoltà dei docenti e delle famiglie a percepire la “pericolosità” dei propri figli: a volte è necessario vedere dei video girati dai ragazzi aggrediti per far cadere le naturali resistenze nel concepire il bullismo come un fenomeno molto vicino a noi.

La prevenzione al bullismo necessità di azioni costanti. Ecco perché il Panella-Vallauri, all’avanguardia nella dimensione sociale dell’educazione, continuerà anche in futuro a promuovere momenti di riflessione. Il prossimo, in programma mercoledì 20 aprile, coinvolgerà proprio i ragazzi delle prime classi, che incontreranno le dirigenti Squillace e Garreffa.

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