giovedì, ottobre 18, 2018

All’Iti Panella Vallauri occhi aperti contro il cyber bullismo

30 aprile 2016

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Occhi aperti contro il cyber bullismo
Al Panella proseguono gli incontri con gli studenti sull’uso responsabile del web

“Tutto ciò che inviamo sul web è come scolpito nella roccia. Non è possibile cancellarlo. Foto, video, conversazioni, tutto quanto. Anche se lo si fa per scherzo, si può fare davvero del male agli altri e a se stessi”. È un duro richiamo alla realtà quello l’Ispettore capo Antonio Battaglia, per tutti gli adolescenti, e non solo, ormai abituati a scandire la propria esistenza attraverso la tecnologia e i social network. Un mondo virtuale che spesso irrompe nel reale e produce effetti irreparabili, come ha sottolineato l’Assistente capo Anna Curcuruto. I funzionari della Polizia postale di Reggio Calabria scrutano tutti i giorni il web, per reprimere gli abusi ma soprattutto per prevenirli.

E il senso dell’incontro che si è svolto ieri all’ITI “Panella-Vallauri” è proprio questo: educare alla responsabilità. Un focus sul cyber bullismo, promosso dall’Istituto del Dirigente scolastico Anna Nucera, che rientra in un ciclo di appuntamenti sul tema. Una mattinata intera per insegnare a non diventare prigionieri della rete e utilizzare consapevolmente il web.

Ne hanno viste tante, troppe, ragazzine e ragazzini che si sono tolti la vita per la vergogna di dover subire vere e proprie persecuzioni, con tanto di video e foto postate sulla rete. Altri che sono stati salvati in tempo, ma che porteranno per tutta la vita cicatrici profonde. “Il web è come un coltello – ha voluto sottolineare Battaglia – lo si può usare a tavola, ma anche per fare del male”. Sono tanti gli aneddoti amari che l’Ispettore ha raccontato ai ragazzi, sempre col sorriso paterno di chi comprende le debolezze umane, ma non per questo le giustifica. “A volte si utilizzano i social network in modo scorretto perché lo si è sempre fatto – ha continuato – come magari si è sempre percorsa in controsenso una strada sotto casa, ma ci si accorge del senso delle regole solo quando ci scappa il morto”.

E purtroppo di episodi con esiti drammatici se ne registrano tanti, anche a Reggio Calabria. “Postare video e foto di nudi è un reato – ha spiegato la Curcuruto – bisogna fare attenzione anche a ciò che si pubblica su Facebook, perché spesso troviamo le immagini di minorenni negli archivi dei pedofili”. Poi il tono è diventato più severo: “Il problema – ha ammonito l’Assistente capo – è che spesso ci si volta dall’altra parte. Ci si comporta da vigliacchi perché ormai è un’abitudine in questa città. Ma sappiate che così quando avrete bisogno di aiuto, tutti si gireranno dall’altra parte”.

In chiusura, la Dirigente Anna Nucera ha rivolto poche parole agli studenti, affettuose ma non meno dirette: “Ai miei ragazzi dico sempre che il web è un pericolo, impariamo ad utilizzarlo per evitare quegli episodi che a volte sono capitati anche qui da noi”.

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