giovedì, settembre 20, 2018

Arci RC, Fanti: Fare rete per confermarci strumento di democrazia sociale

11 marzo 2016

2015-07-12 11.34.08-2

Il contributo dell’Arci Rc su ArciReport

L’Arci ha una marcia in più. Sarà stata la ritrovata serenità dirigenziale pur nella diversità di vedute, il clima gioviale e comunque operoso di Bologna, fatto sta che dalla due giorni emiliana l’associazione esce molto rafforzata. Un’inversione di tendenza che ripropone e rilancia sui territori la sfida per la costruzione di una comunità Arci al passo con la società.

Dopo il seminario di Milano, il 2 e 3 marzo a Bologna si è affrontato un ulteriore di confronto per la creazione della tanto attesa piattaforma di comunicazione integrata del sistema complesso Arci. Uno strumento innovativo che davvero potrà consentire all’associazione il salto di qualità verso una dimensione 2.0, coniugando l’innovazione delle tecnologie con la tradizionale anima dell’Arci. Un momento importante, per l’oggetto della discussione, ma anche per il metodo: finalmente il gruppo dirigente torna a confrontarsi sul futuro, riprendendo una modalità che negli ultimi tempi era passata in secondo piano. E come sempre dal confronto arrivano quegli stimoli necessari da spendere sui territori.

Con lo stesso gestionale informatico si avrà la possibilità di condividere, con i circoli e i comitati territoriali da un lato e con tutti i soci dall’altro, tools e competenze su comunicazione, raccolta fondi, tesseramento ecc. Dai verbali delle assemblee e dei direttivi ai comunicati stampa, tutte le realtà dell’Arci avranno la possibilità di governare con pochi clic la macchina associativa, risparmiando le energie per il confronto e la costruzione di comunità sul proprio territorio, tenendosi sempre informati sulle tante opportunità per intercettare risorse ed esperienze.

Dopo una lunga stasi, il gruppo dirigente Arci ha saputo aprire una nuova via, che servirà per far crescere i dirigenti del domani e portare avanti l’associazione come e più di prima. Grazie all’intenso lavoro che la commissione sviluppo e governo del sistema complesso Arci ha portato avanti negli ultimi due anni, è stato dato un input importante per la ripartenza dell’associazione. È il messaggio a essere determinante: dopo anni di richieste, lamentele e criticità, dal vertice associativo arriva una risposta forte alle esigenze dei territori, con la piattaforma centralizzata e con un’accattivante campagna di comunicazione sul cinquepermille, efficace e rispettosa del dna Arci. Strumenti che consentiranno di intercettare i giovani e giovanissimi, fasce d’età fondamentali per il futuro di ogni realtà.

Ecco che la sfida passa ora dal centro alle periferie: gli strumenti ci sono, c’è la concreta opportunità di rilanciare la presenza dell’Arci sui territori, tocca adesso ai livelli locali concretizzare quella spinta all’autodeterminazione che spesso è stata motivo di scontro interno. Dalla ricerca delle risorse alla raccolta fondi, dalla legalità democratica alle attività per il tempo libero, bisogna dimostrare di saper costruire quella necessaria rete di persone e competenze in grado di confermare l’Arci come presidio di partecipazione e democrazia sociale.

Giuseppe Fanti
Membro della Commissione sviluppo e governo
del sistema complesso Arci

Ti piace questo articolo? Condividilo!